Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
La mattina del 19 marzo 1994 a Casal di Principe, mentre si preparava per celebrare messa nella sua chiesa, la parrocchia di San Nicola, don Giuseppe Diana fu barbaramente assassinato con quattro colpi di pistola. Aveva 35 anni.Dopo oltre trent’anni e un processo che da tempo ha scritto la verità giudiziaria sul caso, e mentre è stato annunciato l’avvio del cammino verso l’apertura dell’inchiesta diocesana per il riconoscimento del martirio del parroco casalese, Antonio Mattone è ripartito proprio da Casal di Principe con l’obiettivo di rispondere a una domanda: perché don Peppe Diana è stato ucciso? Nel difficile viaggio per arrivare a una risposta, Mattone ha incontrato decine di persone, quelle a cui don Peppe fu più intimamente caro e alcune di quelle che a vario titolo sono state coinvolte nel suo omicidio, è entrato con delicatezza nelle case, nelle chiese e nelle carceri e a tutti ha posto domande vecchie e nuove. Il risultato è un libro coraggioso e necessario, da cui emerge il ritratto finalmente a tutto tondo di una personalità complessa, spesso sopra le righe, per la quale l’etichetta di “prete anticamorra” si è da subito rivelata troppo piccola e sbiadita, sia per sostenere una verità ancora confusa sia, soprattutto, per mostrare quello che realmente è stato don Peppe Diana: un prete leale alla missione della chiesa e un uomo votato al bene della sua gente.
Dal Primo al Nuovo Testamento, Olivier Catel intraprende un viaggio biblico alla riscoperta della vera natura del digiuno, una pratica che ha attraversato secoli, religioni e culture ed è tornata alla ribalta in questo tempo, in cui benessere e sviluppo personale sono più che mai al centro della riflessione individuale. Cosa resta dell’antico atto di privarsi volontariamente del cibo nell’epoca del consumismo? Come riscoprire la dimensione collettiva del digiuno, la forza originaria che ne fa ancora uno strumento di salvezza? Questo libro è un invito alla conoscenza, una guida che orienta nella ricerca del senso profondo di un’azione che ognuno compie da solo, ma che Dio riconosce solo nel suo legame con la comunità.
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