Il vero e unico testo da mettere tra le mani di chiunque si accinga a intraprendere un percorso di fede o di chi voglia riaccenderlo è la Bibbia e, in modo speciale, i quattro vangeli. La novità di questo progetto è presentare il testointegrale del vangelo nel formato di un libro di catechismo, perché possa veramente essere utilizzato per avvicinare la Scrittura anche come oggetto di studio e approfondimento. Le pagine a colori e le immagini aiutano a penetrarenel messaggio racchiuso nel testo, il tipo di carta utilizzata nel volume facilita lo scrivere, sottolineare, segnare piccoli appunti, perché ogni lettore possa «fare proprio» il testo biblico.
Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
La prima enciclica di Papa Leone XIV si muove dichiaratamente nel solco della Rerum novarum, firmata 135 anni fa daLeone XIII. Allora il documento pontificio affrontava le profonde trasformazioni economiche e del mondo del lavoro, definendo i tratti dell’impegno sociale del magistero della Chiesa all’alba del XX secolo. Oggi l’enciclica esce in un tempo in cui, di nuovo, l’umanità è chiamata ad affrontare gli sconvolgimenti introdotti dall’evoluzione della tecnica, che rimette in discussione ogni paradigma del sapere, trasforma i sistemi produttivi e riorienta quelli sociali. Nell’epoca della rivoluzione digitale impressa dall’intelligenza artificiale, il magistero pontificio mantiene al centro la persona umana ed esorta alla sua custodia, alla tutela dei suoi diritti e alla difesa della sua dignità.
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