Il lavoro presentato nasce dal meeting “La Calabria crocevia del Mediterraneo, verso un nuovo umanesimo integrale” (Bonifati, 14-15 giugno 2025), promosso dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro e custodia del creato della diocesi di San Marco Argentano – Scalea, condiviso con la commissione di Pastorale sociale e del lavoro regionale, con il patrocinio della Conferenza Episcopale Calabra. L’iniziativa, dedicata alla figura profetica di don Giuseppe Dossetti, ha messoin dialogo esperti, atenei calabresi e studenti sui temi dell’economia civile, della fraternità e del bene comune. Attraverso relazioni, laboratori e approfondimenti scientifici, il meeting ha evidenziato la visione di Dossetti come politico e monaco, capace di anticipare sfide attuali e proporre un nuovo modello di umanesimo integrale fondato su partecipazione, cittadinanza attiva e responsabilità condivisa.
Ci si mette in viaggio per cercare, si cerca per trovare risposte e raggiungere una meta, anche quando non si ha idea dicosa aspettarsi una volta giunti a destinazione. Il significato del viaggio è nel fremito che lo accompagna, nelle nuove domande che sorgono lungo il percorso e che passo dopo passo costruiscono il senso dell’esistenza. Questa domanda di senso che invita irresistibilmente ad avventurarsi lungo percorsi ignoti è un’esperienza che accomuna l’umanità intera da millenni, ha spinto persone e popoli, e duemila anni fa invitò i re magi a mettersi in cammino dall’Oriente per seguire una luce di cui la loro saggezza aveva riconosciuto la verità. Accompagnando l’itinerario dei magi, le riflessioni meditate diSergio Stevan sui Vangeli della nascita di Gesù guidano ogni lettore alla scoperta dei segni della presenza di Dio, i segni della presenza dell’Amore.
Il volume raccoglie settanta contributi per i settant’anni del cardinale Matteo Zuppi, proposti da autori di generazioni diverse, di vari continenti e culture, uniti dalla stima che li lega all’arcivescovo di Bologna e presidente della CEI. Il filo che unisce i testi è la pace, che don Matteo ha inteso fin dall’inizio come il cardine del suo ministero pastorale. Gli scritti indagano la pace a cui richiamano le Sacre Scritture, come è stata ed è interpretata nel corso della storia, come ha costituito un segno profetico e un sogno, per tanti, un impegno e un rischio, un richiamo incessante e una necessità impellente, di fronte al dolore e alla distruzione. Fanno da cornice la teologia, l’esegesi biblica, la storia della chiesa, l’ecclesiologia, la liturgia, la profezia, il martirio, l’incontro con le altre religioni e culture.
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