Attraverso i 50 lemmi che compongono questo lessico si può passeggiare godendo di panorami vari e sorprendenti. Si possono schivare pozzanghere nella terra battuta o attraversare campi di cemento assolati, incontrare i protagonisti della storia del tennis mondiale seduti a bordo campo accanto a una folla di profeti, a Gesù di Nazaret e ai padri del deserto. Di certo si scorgerà su più di un sentiero Roger Federer, presenza costante che ricorda continuamente al lettore come sia inevitabile amare la bellezza. Oppure ci si può fermare, fare una sosta tra un lemma e l’altro, e scoprire quanto la voce del sapiente Qohelet sappia ancora arrivare al cuore di ognuno e trasformare delle semplici parole in un lessico famigliare. La Bibbia e il tennis in questo libro si parlano e ci parlano: dalla “a” di Altalena alla “z” di Zen si snoda un viaggio fra decine di match in cui la corrispondenza fra gioco e vita è troppo perfetta per non cogliervi la potenza dello Spirito.
Delle numerosissime pubblicazioni sulla figura del cardinale Martini, uomo pubblico vissuto sulla ribalta ecclesiale e civile a livello nazionale e internazionale, questa intende mettere a fuoco la testimonianza dei suoi più stretti collaboratori che hanno vissuto con lui a livello più privato. A ciascun segretario il curatore propone un’intervista composta da una decina di domande su aspetti molto ordinari della vita quotidiana del cardinale unitamente a valutazioni e considerazioni a titolo personale di alcuni aspetti biografici di Martini.
Cinque versioni dello stesso episodio, cinque testimoni che raccontano il gesto più sacro di Gesù durante l’ultima cena: spezzare il pane, versare il vino, offrirli ai discepoli. L’apostolo Paolo, Giovanni e i tre sinottici propongono descrizioni simili che però presentano numerose variabili intorno alle quali si sono concentrati decenni di studi e interpretazioni. Quale rapporto fra il gesto e le parole? Spezzare il pane e versare il vino sono due azioni con un unico fine o i due doni chiamano a una diversa comprensione dell’accoglierli? In un vero e proprio «dossier neotestamentario» Ermenegildo Manicardi ricostruisce la scena e ne offre la sua interpretazione con la pazienza del fine biblista e la profondità di sguardo del teologo.
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